IL VOLONTARIATO…

Sociologi, statistiche e sondaggi affermano che c’è un interesse sempre maggiore per il “sociale”. Eppure, da qualche anno, associazioni e strutture residenziali faticano sempre di più a trovare volontari. Perché? Analisi di un fenomeno che interessa tutti, o quasi.

 

Negli ultimi tempi si è scritto molto, e si scrive, su giovani e volontariato. Da più parti si grida al boom del volontariato giovanile in tutte le sue forme, dall’assistenza agli anziani a quella dei senzatetto, da quella ai disabili a quella ai minori, da quella per gli extracomunitari a quella per i tossicodipendenti, da quella per gli animali abbandonati a quella per la salvaguardia ambientale.

 

Senza voler fare un excursus storico sul volontariato, che sarebbe lungo e alquanto pedante, si può comunque affermare che l’assistenza gratuita alle  persone bisognose praticamente è sempre esistita, fin dai tempi più remoti, anche se è col Cristianesimo che si assiste alla “ufficializzazione”e alla giustificazione etica del volontariato.

 

Nei secoli successivi esso assume varie motivazioni, non più esclusivamente di carattere religioso ma anche civile e politico.

Negli ultimi decenni del secolo scorso si è sviluppato un volontariato prevalentemente basato su giovani, provenienti sia da “scuole” di pensiero specificatamente cristiane, come ad esempio il movimento dei “boy-scouts” o quello di Sant’Egidio, sia da correnti laiche derivate dal grande moto giovanile del ’68, che sembrava dover trasformare la società costituita, in una organizzazione basata più su ideali di cooperazione reciproca che sul profitto capitalistico. E, sulla scia di tali prospettive, sorsero numerose associazioni e gruppi di volontariato, che avevano come scopo quello di aiutare le fasce più svantaggiate della società civile, quali  poveri, disabili, anziani…

 

 

 

 

 

 

Ma questo exploit derivato dalla “rivoluzione” sessantottina sembra essersi esaurito, o quanto meno diminuito, negli ultimi anni. Dov’è finito quel grande entusiasmo, quella gran voglia di cambiamento, che sembrava dover ribaltare tutte le regole sociali precostituite? Si è risolto tutto in una “bolla di sapone”?

Quali che siano le cause di questa implosione, essa ha portato indubbiamente  ad un’inversione di tendenza nei rapporti interpersonali e, di conseguenza, nell’ambito socio-assistenziale si è assistito ad una contrazione dell’offerta  nell’ambito solidaristico.

 

I motivi di tutto ciò non sono molto chiari e identificabili. Forse la rinuncia ad ogni tentativo di cambiare lo status sociale? Lo scarso ricambio generazionale? La perdita di certi valori etici, religiosi o laici? O, più semplicemente, un cambiamento di “rotta” nei costumi, nell’educazione e nella mentalità dei giovani?

 

Certo è che la condizione attuale della società, tutta improntata sul profitto economico e sull’affermazione individuale, non favorisce molto la cultura della fratellanza.

 

C’è da chiedersi che tipo di valori morali può offrire una società che punta solo sull’individualità, sull’esteriorità e non sulla solidarietà e sul rispetto per gli altri, per i più deboli e svantaggiati.

 

Forse la scuola, la famiglia, le istituzioni politiche e religiose possono aiutare i giovani a riconoscere i valori veri, fondati sull’altruismo e la associazione, sulla solidarietà e l’aiuto reciproco. Solo così, forse, si eviterà la grande “emorragia” del volontariato.

 

                                                                           Maria Pia

 

1 commento

  1. wwoollff ha detto,

    luglio 20, 2008 a 5:13 pm

    Condivido pienamente ciò che scrivi.E’1analisi che…sarebbe interessante approffondire.Complimenti
    WOLF


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.